lunedì 29 settembre 2008

Rialzarsi subito, siamo comunque avanti

Una brutta sconfitta, patita in un derby davvero povero. Questa è la sintesi della gara di ieri che ha visto il Milan trionfare per 1-0. Un'Inter diversa, poco cattiva, priva di vere idee. Nel primo tempo il goal di Ronaldinho, e poco altro. Nella ripresa gli uomini di Mourinho si rendono più pericolosi, ma non basta per evitare il primo ko stagionale. Per condire ulteriormente la brutta serata ci hanno pensato le espulsioni di Burdisso e Materazzi (quest'ultimo dalla panchina).
Sotto accusa sono andate alcune scelte di Mourinho, come quella di mettere in panchina Cordoba per dar spazio ad un eterno incompiuto come Burdisso. A questa aggiungiamo la permanenza in campo per novanta minuti di un Quaresma inguardabile, ancora lontano dalla forma migliore. Insomma una sconfitta amara, ma che rimane pur sempre una semplice sconfitta. Siamo ancora davanti alle rivali scudetto, e questo non può che essere positivo dopo cinque giornate. Ora andrà analizzato bene lo schema con cui l'Inter vorrà giocare per il proseguo della stagione: il 4-3-3 tanto caro a Mourinho che sta dando pochi risultati, oppure un 4-4-2 con cui i nerazzurri fino ad ora hanno disputato le partite migliori?? Il tempo ci dirà....
Nel frattempo fiducia (ovviamente) incondizionata al grande Josè, attaccato duramente e senza motivo da tutta la critica italiana (e non solo). Purtroppo quando un personaggio è così famoso e potente dal punto di vista mediatico, il resto del mondo lo invidia, sperando inutilmente di renderlo più debole. Noi però sappiamo che Josè è un tipo che non cede mai.
Per quanto riguarda l'Inter, quella vera, basterà attendere ancora un pò. Potete starne certi....

sabato 27 settembre 2008

Andiamo a prenderci sto derby

Ciao amici, scusate l'assenza in questo periodo. Purtroppo il lavoro mi ha portato via tutto il tempo a mia disposizione.
Durante la mia assenza qui sul blog ho potuto ammirare due importantissime vittorie per l'Inter di Josè Mourinho: il 3-1 sul difficile campo di Torino e il sofferto 1-0 contro il Lecce. Due vittorie che lanciano i nerazzurri in testa (solitaria) alla classifica con 10 punti. Domani andrà in scena il grande atteso derby contro il Milan. Sappiamo benissimo che una vittoria ci porterebbe ancora più avanti, con una reale fuga di inizio stagione, anche perchè oggi la Juve è stata nuovamente bloccata sul pari dalla Sampdoria.
La formazione di domani ovviamente è top secret, anche perchè Josè non è il tipo da svelare i suoi piani prima del previsto. Sicuramente troveremo Ibra e Mancini in attacco, con il dubbio Adriano-Cruz-Quaresma ancora da sciogliere. A centrocampo il trio sarà formato da Vieira, Cambiasso e capitan Zanetti (a proposito, auguroni per le 600 gare in nerazzurro!!). In difesa spazio alla coppia centrale formata da Materazzi e Cordoba, con il solito Maicon a destra e Chivu a sinistra per sostituire l'infortunato Maxwell. Ovviamente Julio Cesar tra i pali.
Difficile fare un pronostico su questa gara, i derby si sa sono sempre molto particolari. Io punto sulla grande forza della mia squadra, che farà una partita delle sue, senza mai mollare. Vincere per andare in fuga e lanciare un chiaro segnale alle rivali scudetto: la squadra da battere siamo ancora noi!! FORZA INTER!!

mercoledì 17 settembre 2008

Buona la prima europea, l'Inter sbanca Atene

L'Inter batte il Panathinaikos nella prima notte europea della gestione Mourinho. I gol di Mancini (27' primo tempo) e Adriano (40' della ripresa). Almeno tre gli interventi importanti di Julio Cesar, determinante nella parte centrale dell'incontro.
L'inizio non è semplice. Cambiasso è accerchiato, Mancini riceve un paio di colpi proibiti di stile intimidatorio, i quattro davanti a Julio Cesar respingono il come un muro in procinto di cadere. Ma è solo un adattamento, peraltro indolore, all'atmosfera dello stadio Olimpico completamente rivestito di verde.
Prima del gol di Mancini, l'Inter costruisce tre occasioni chiare. La prima evapora per l'indecisione di Ibrahimovic (invitato al banchetto da Vieira), la seconda ha le sembianze di una "trivela" che non buca le mani di Galinovic, la terza è una cannonata di Zlatan che obbliga il portiere del "Pana" al salto in lungo per respingere. Poi c'è il lampo di Ibrahimovic, un condensato di tecnica, coordinazione forza fisica. Mangia metri a tre difensori che gli rimbalzano addosso e poi apre le porte del paradiso a Mancini, che assesta il diagonale dell'1-0.
Julio Cesar salva due volte sul sorpredente Moon, pericoloso da fuori (traversa) e nello stretto (scambio con con Gilberto Silva rovinato da un controllo difettoso in area). Rischi concreti, che mettono in evidenza i difetti dell'attuale assetto difensivo, colpito almeno una volta a partita dalla Supercoppa contro la Roma alla partita con il Catania e messo a dura prova da Cleyton a inizio ripresa. Se si guarda dal centrocampo in su tuttavia, l'Inter fa paura. Ibra e Mancini sembrano integrarsi alla perfezione, e fanno male.
Se Mejuto Gonzalez avesse usato lo stesso metro del primo tempo (giallo a Materazzi al primo dubbio contatto con Salpingidis) Cleyton non avrebbe avuto il tempo di far saltare lo stadio con un sinistro a giro di poco fuori. Al di là di tutto però, l'Inter soffre troppo nel finale, come dimostrano i due salvataggi del guardiano interista su punizione di Gilberto Silva e stoccata di Hristodoulopoulos.
Inseriti Muntari e Figo, quando si stratta di cambiare il peso offensivo Mourinho tiene in campo Ibrahimovic, il suo totem. E non sbaglia, perché lo svedese serve il pallone del 2-0 ad Adriano, appena entrato in campo. L'abbraccio tra Zlatan e il portoghese, considerate anche le incertezze difensive da limare, è un'immagine dall'alto valore simbolico a un anno di distanza dalla sconfitta contro il Fenerbahce dell'era Mancini. Almeno in Europa, il nuovo corso dell'Inter non poteva essere inaugurato nel modo migliore.

domenica 14 settembre 2008

Pagelle Inter - Catania

INTER

Julio Cesar 6
- Un sei d'ufficio, perchè in effetti non fa una parata per tutti i 90 minuti. Sul goal è incolpevole.

Maicon 7 - Solita grande partita di spinta, sempre una spina nel fianco per le difese avversarie. Ottima l'intesa con Quaresma in diverse occasioni. Sfiora anche il goal dopo una prorompente azione.

Materazzi 6,5
- Buona prova per Matrix, che da sicurezza ad un reparto ancor privo di molti titolari. Bene negli anticipi, l'unica pecca di questa gara è la fase di costruzione: tutti i suoi lanci erano palle regalate agli avversari.

Burdisso 6,5
- Sicuro e preciso, non corre rischi ed è sempre puntuale negli anticipi. Prezioso.

Maxwell 6,5 - Anche per lui una prova positiva. Molto utile non solo in fase difensiva, ma anche in avanti dove le sue sovrapposizioni portano sempre la superiorità numerica. Va vicino al goal dopo una bella azione.

Muntari 5,5 - Espulsione nel complesso giusta, reazione da evitare. Prima del cartellino rosso stava disputando una bella gara, poi il rosso ha rovinato tutto.

Vieira 6,5 - Ottima notizia per Mourinho, Patrick sta tornando a buoni livelli. Nonostante la forma non ancora al top, è una diga a centrocampo. In più si propone negli inserimenti risultando spesso un pericolo. Ritrovato.

Figo 6 - Inizio di gara positivo per il portoghese che mette in due occasioni Balotelli in condizioni di siglare il goal dell' 1-0. Poi alla lunga, come sempre, la stanchezza prevale limitandolo parecchio. Dopo l'espulsione di Muntari esce per far posto ad un più utile Zanetti.

Quaresma 7 - Ottimo esordio per il "mago" che bagna la sua prima partita in serie A con una rete (anche se probabilmente verrà attribuita l'autorete). Costantemente un pericolo, dialoga bene con la squadra. Sforna diverse trivele, una delle quali vale appunto il momentaneo pareggio. Quando avrà chiari al cento per cento gli schemi di Mourinho, questo giocatore potrà diventare veramente l'uomo in più per i nerazzurri.

Balotelli 5,5 - Si vede poco oggi, giustamente sostiuito nella ripresa. Ha la palla goal per il vantaggio, ma la spreca malamente.

Ibrahimovic 5,5
- Buona gara a livello di dialogo e movimento, pessimo in fase di finalizzazione. Si divora un goal già fatto che avrebbe regalato il definitivo 3-1. La buona notizia è che il ginocchio non fa i capricci, quindi la fisioterapia sembra andare per il meglio.

Zanetti 6,5 - Solita straordinaria utilità, si piazza a centrocampo e da li non passa nulla.

Cambiasso 6 - Subentra a Balotelli per dare maggiore copertura. Utile.

Mancini 6,5 - In 15 minuti fa impazzire il Catania. Splendido contropiede con Ibra che alla fine spreca. Poco dopo altro bel cross sempre per lo svedese. Oltre a questo, tante belle progressioni palla al piede.

All. Josè Mourinho 6
- La squadra ha bisogno di trovare la forma migliore e gli uomini in tutti i reparti, a quel punto sarà vera Inter. Comunque nonostante tutto la squadra dimostra già discreto gioco e buon possesso, nonostante Josè sia in Italia da soli tre mesi.


CATANIA

Bizzarri 6,5 - Incolpevole sui goal, salva la porta in tre diverse occasioni.

Silvestre 6 - Costretto a rimanere dietro senza possibilità di spingere. Non compie errori.

Stovini 6 - Partita ordinata, poi arrivano i due goal su cui lui non ha assolutamente colpe.

Terlizzi 5,5 - Autorete a parte, è troppo spesso in affanno e la difesa ne risente.

Silvestri 6 - Anche lui non ha particolari colpe.

Ledesma 6,5 - Da ordine e detta legge a centrocampo per i suoi. Prova diverse volte la conclusione da fuori.

Biagianti 5,5 - Più nervoso che utile, andava sostituito.

Tedesco 4 - Per la partita il voto sarebbe 6, per im modo in cui accentua (in modo vergognoso) la manata di Muntari 2. Dalla media ecco la sua valutazione.

Mascara 6 - Sfortunato nella devizione sul cross di Quaresma che vale il pari. Nel complesso ci mette impegno, anche se l'Inter si copre bene e lui non ha spazi.

Plasmati 6,5 - Goal che illude i sicilani e buona difesa della palla per quasi tutta la gara.

Martinez 5 - Praticamente non tocca una palla. Non pervenuto.

Paolucci 6 - Il suo ingresso non cambia la gara. Prova inutilmente a rendersi utile, ma sbatte sempre contro il muro interista.

Antenucci s.v. - Gioca 15 minuti, ma non tocca una palla.

Dica 5,5 - Anche lui entra ma è come se fosse rimasto in panchina.

All. Zenga 5,5 - Per battere l'Inter non puoi pretendere di utilizzare un 4-3-3 e subire di continuo la manovra avversaria.

L'Inter c'è, primi tre punti per Josè

Nell'anticipo serale della seconda giornata di campionato, l'Inter supera 2-1 il Catania e porta a casa la prima vittoria. I nerazzurri cominciano subito bene, e sfiorano il goal in due occasioni con Ibrahimovic e Balotelli. Col passare dei minuti l'Inter mantiene il suo gran possesso palla, ma crea meno. Alla mezz'ora grande occasione per Muntari (trivela di Quaresma), ma Bizzarri si fa trovare pronto. Al 42' primo vero tiro in porta per i siciliani che passano in vantaggio grazie a Plasmati Immediata però la risposta dell'Inter, che pareggia grazie ad una trivela di Quaresma deviata da Mascara. Prima dell'intervallo viene espulso Muntari per una manata su Tedesco che accentua molto e si becca i fischi di San Siro.
Nella ripresa la musica non cambia, è sempre l'Inter a fare la partita nonostante l'inferiorità numerica. Dopo tre minuti ecco il vantaggio nerazzurro: rimessa di Maicon, testa di Terlizzi all'indietro e palla che colpisce prima il palo e poi oltrepassa la linea (inutile il tentativo di Bizzarri). Inter sempre padrona del gioco, Catania poco convinto e soprattutto spaventato. Prima Maicon, poi Ibrahimovic e Burdisso sfiorano la terza rete, ma il risultato alla fine è di 2-1.
Buon gioco espresso dagli uomini di Josè Mourinho, mancano ancora alcuni giocatori infortunati e la forma generale ancora non al top, poi sarà veramente grande Inter.

sabato 13 settembre 2008

Ancora dubbi per Josè

A poche ore dall'inizio di Inter - Catania, tanti dubbi turbano ancora la mente di Josè Mourinho. A cominciare dalla difesa, dove sulla destra il ballottaggio Maicon - Santon terminerà in extremis. Favorito ovviamente è il brasiliano di colore, però non è da escludere che Mou possa farlo rifiatare in vista della sfida di Champions. A centrocampo, dopo l'infortunio di Stankovic, gli uomini sono contati: sicuro del posto Muntari, il dubbio principale riguarda l'utilizzo di uno tra capitan Zanetti e Cambiasso, entrambi reduci dalle fatiche nazionali. Per l'ultimo posto dovrebbe rientrare Patrick Vieira, anche se le condizioni non sono ancora perfette. In attacco esordio per il "mago della trivela" Ricardo Quaresma, affiancato da Amantino Mancini. Punta centrale Zlatan Ibrahimovic. Da segnalare il ritorno in panchina di Adriano, scalpitante e pronto a dimostrare il suo valore.
Per il Catania tante assenze, a cui si aggiungono quelle di Izco, Alvarez e Carboni.
Appuntamento a stasera per l'anticipo della seconda giornata dopo quello delle 18.00 tra Palermo e Roma.

Kimi rinnova, in Ferrari fino al 2010

Sta attraversando uno dei periodi più difficili e grigi della sua carriera, ma la fiducia della Ferrari sul campione del mondo Kimi Raikkonen rimane intatta. E per dimostrarla ecco il rinnovo del contratto per il finlandese fino al 2010. Montezemolo in questo modo ha messo fine ad ogni voce che vedeva Fernando Alonso vicinissimo alla scuderia di Maranello.
Passiamo alla pista: nelle libere di oggi a Monza è proprio Kimi a stabilire il miglior tempo, con Hamilton subito dietro. Massa non va oltre il sesto posto, ma la sensazione e che il brasiliano non abbia forzato più di tanto. Quindi prima di fare analisi è meglio aspettare le qualifiche di sabato.

martedì 9 settembre 2008

Josè cala il turnover

Per la prossima sfida interna contro il Catania, sabato alle ore 20.30, Josè Mourinho è deciso ad utilizzare un ampio turnover: questa scelta è dovuta a diversi fattori, tra cui il ritorno dei nazionali argentini e brasiliani solo nella tarda giornata di venerdì. Quindi è molto probabile che Julio Cesar, Maicon, Zanetti e Cambiasso non saranno della partita. Inoltre martedì parte la Champions e Josè vuole avere tutti i suoi uomini nelle migliori condizioni possibili.
Domenica i sostituti potrebbero essere questi: sulla destra esordio per il giovanissimo Santon, molto stimato dal tecnico portoghese. A centrocampo spazio ai rigenerati Vieirà e Dacourt, anche se pare più probabile l'utilizzo di uno solo tra i due francesi (infatti Stankovic e Muntari sembrano sicuri del posto). In porta ovviamente ci sarà Francesco Toldo.
In attacco esordio per il neo acquisto Quaresma, affiancato da Mancini. I due supporteranno Zlatan Ibrahimoivc.

domenica 7 settembre 2008

Hamilton penalizzato, vince Massa

Nel gp di Spa in Belgio, tredicesimo appuntamento nel mondiale di F1, Massa vince grazie ad una penalità ai danni di Lewis Hamilton per condotta di gara scorretta ai danni di Kimi Raikkonen. L'inglese, penalizzato di 25", finisce terzo alle spalle di Heidfeld. Analizziamo l'episodio: secondo i giudici l'inglese nel tagliare la chicane che precede il rettilineo d'arrivo (manovra che gli ha permesso di superare Kimi) ha tratto un vantaggio. È vero che ha restituito la posizione a Raikkonen sullo stesso rettilineo, ma siccome lo ha sorpassato immediatamente alla staccata ha tratto vantaggio dalla posizione e dunque si è meritato la penalità. In pratica per un attacco regolare avrebbe dovuto aspettare almeno un'altra curva, non avrebbe dovuto attaccare subito.
La gara era terminata con Hamilton vincitore, Massa secondo e Hedfeld terzo (dopo un sorpasso finale su Alonso). Raikkonen, nel tentativo di riprendere Hamilton, finisce fuori pista ed è costretto al ritiro dopo aver dominato la gara.
Adesso la classifica piloti vede Hamilton ancora primo, ma con soli due punti di vantaggio sul brasiliano Massa. Il filandese ormai distanziato di 19 punti, è fuori dai giochi. Il prossimo gp si terrà a Monza il 14 settembre.

Azzurri battono Cipro 2-1, ma è brutta Italia

Prima gara di qualificazione ai mondiali 2010 in Sud Africa e prima vittoria per l'Italia. A Cipro finisce 2-1, ma quanta sofferenza.
Dopo svariate opportunità per i padroni di casa di portarsi in vantaggio, ecco che l'Italia colpisce all'ottavo minuto con Di Natale (errore difensivo). Il Cipro però non si arrende e sfiora più volte il pari, che arriva al 28' con Aloneftis (tap-in vincente dopo il miracolo di Buffon su Charalambides). Nel primo tempo da segnalare gli infortuni di Gamberini e Grosso.
Nella ripresa Italia più ordinata, ma subisce comunque attacchi pericolosi. Gilardino e Barzagli molto vicini al goal, ma nel finale è ancora il Cipro a sfiorare il vantaggio con Buffon sempre straordinario.
Al 91' arriva l'inaspettato vantaggio: tacco di Gilardino, assist di Camoranesi e colpo vincente di Di Natale. Doppietta per lui e tre punti portati a casa.
Comunque analizzando la gara i padroni di casa avrebbero meritato la vittoria più di noi (come minimo il pareggio). Quindi nuovo esordio ufficiale ancora fortunato per Lippi, però ora la nazionale deve riprendersi e ritrovare energie fisiche e psicologiche per affrontare al meglio la Georgia mercoledì.

sabato 6 settembre 2008

Locarno - Inter 2-2

Sotto il diluvio, l'Inter pareggia 2-2 contro il Locarno. Svizzeri in vantaggio di due reti, rimontati nella ripresa dai nerazzurri privi di molti titolari e con alcuni giocatori che rientravano da lunghi infortuni. Le reti interiste sono state messe a segno da Cordoba e Cruz su rigore. Proprio il colombiano è una delle noti più piacevoli della serata: per lui 90 minuti in campo, quindi a disposizione per la prossima gara di campionato contro il Catania. Rientravano dall'infortunio anche Samuel, Vieira, Cruz e Dacourt.
Per il neo acquisto Quaresma, buon esordio colmato dall'assist sul goal di Cordoba (oltre al cross che porta al rigore, entrambi con la trivela). Quindi, a parte il risultato relativamente importante, Mourinho può sorridere.
Ecco le reti nerazzurre



giovedì 4 settembre 2008

Ricordiamo una grande bandiera....

Il 4 settembre di due anni fa moriva Giacinto Facchetti. Cipelletti, come amiamo ricordarlo, si arrendeva dopo una lunga battaglia contro un male incurabile. Noi lo ricordiamo come uno degli ultimi volti puliti di questo calcio, come bandiera e colonna della Grande Inter, come presidente, o più semplicemente come uomo. La sua semplicità e serenità anche nei momenti difficili regalavano un sorriso a tutti.
Peccato solo che non abbia assistito ai trionfi della sua Inter in questi ultimi anni, anche se sono sicuro che da lassù lui ci accompagna in ogni battaglia.
Giacinto, per ricordarti ho deciso di inserire la commovente lettera del nostro patron Massimo Moratti.

"Caro Cipe,
non sono riuscito a dirti quello che volevo, per paura di farti capire che il tempo era inesorabile e la malattia terribile.
Scusami, ma credo che ti debba ringraziare soprattutto per la pazienza che hai sempre avuto con me.
Per i tuoi occhi che sorridevano, fino alla fine, ai miei entusiasmi o all’ironia con cui cercavo di superare insieme a te momenti difficili.
Pochi giorni fa, pochissimi, mi parlavi con un filo di voce - e con l’espressione di chi ti vuole bene - dell’Inter, proiettando il tuo pensiero in un futuro che andava oltre le nostre povere, ignoranti, possibilità umane.
Qualche mese fa ti chiedevo un po’ scherzando un po’ sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace.
Fantastico. Non ne era capace la tua grande dignità, non ne era capace la tua naturale onestà, la sportività intatta dal primo giorno che entrasti nell’Inter, con Herrera che ti chiamò Cipelletti, sbagliandosi, e da allora, tutti noi ti chiamiamo Cipe. Dolce, intelligente, coraggioso, riservato, lontano da ogni reazione volgare.
Grazie ancora di aver onorato l’Inter, e con lei tutti noi".


Massimo Moratti

Grande, onesto, immenso.... semplicemente, Giacinto Facchetti. Addio Cipe.

Analisi mercato Inter

Con l'arrivo del primo settembre si è chiuso un altro calciomercato. Come al solito ci sono analisi da fare per verificare e capire se le squadre si sono veramente rinforzate, vedere il bilancio e rinnovare (o far cadere) le ambizioni.
L'Inter a mio avviso ha svolto un mercato molto soddisfacente, con pochi rinforzi ma di qualità: il ritorno di un Adriano rigenerato dalla cura brasiliana, con tanta voglia di dimostrare al popolo nerazzurro che lui non è affatto finito. Anzi, vuole tornare subito al top per riconquistare quel trono che ha perduto. A mio avviso può fare bene, l'arma in più per questa Inter.
Muntari non sarà Lampard, però rimane una grande e gradita alternativa: un centrocampista che ha appena compiuto 24 anni, che garantisce alla squadra quantità e qualità. Perse le possibilità di arrivare all'inglese, Josè ha puntato subito su di lui. Se usato e cresciuto bene, può seriamente diventare il perno del nostro centrocampo.
Dalla Roma è arrivato Mancini, ala dalle qualità estremamente buone. A volte nel club capitolino Amantino si perdeva, dimostrando delle volte discontinuità. Da noi però sono certo che farà molto bene, diventando titolare inamovibile. Le prime due gare ufficiali hanno messo in risalto il suo buon feeling con Ibrahimovic: i due si trovano già bene negli schemi tattici del Mou e col passare del tempo non potranno che migliorare.
L'ultimo acquisto, forse il più atteso in quest'estate 2008, si chiama Ricardo Quaresma. La trattativa per strapparlo dal Porto è durata circa tre mesi, un'eternità. Abile Marco Branca a far abbassare notevolmente le richieste del club portoghese (inizialmente chiedevano 40 milioni), che alla fine ha ceduto per 18 milioni più l'intero cartellino di Pelè (con eventuali premi riguardanti le prestazioni si potrebbe arrivare ad un totale di 30,6). Harry Potter (così viene soprannominato Ricardo) ha delle qualità davvero rare, con una capacità di dribbling impressionante e un uso dell'esterno del piede (giocata chiamata trivela) davvero spettacolare. Ha davvero la possibilità della vita Ricardo, ora può diventare davvero un fenomeno. Con Mourinho sono sicuro che riuscirà nel suo intento.
Per quanto riguarda le cessioni, non ci sono state perdite di particolare rilievo: a parte Pelè, che ha tutte le caratteristiche per diventare un buon centrocampista, abbiamo "perso" Solari, Cesar e Maniche (oltre a vari giovani dati in prestito). Insomma tutte pedine non importanti, a cui si può tranquillamente sopperire.
Per finire do un voto a questo mercato: 7,5 pieno, con un mezzo voto in meno per il mancato arrivo di Lampard. Comunque sia, ottimo mercato, ora andiamo a vincere....

mercoledì 3 settembre 2008

Presentazione ufficiale di Ricardo Quaresma

Vi propongo un tratto della presentazione del neo acquisto nerazzurro Quaresma

lunedì 1 settembre 2008

Ecco le foto di Quaresma

Ecco le foto di Quaresma nella sede nerazzurra dopo la firma del contratto













Ricardo Quaresma, che avrà la maglia nerazzurra numero 77, sarà presentato alla stampa domani, al centro sportivo 'Angelo Moratti' di Appiano Gentile, alle ore 12.30 (ingresso giornalisti, fotografi e operatori televisivi a partire dalle ore 12.15).

Finalmente Quaresma

Alla fine è arrivata la tanto attesa ufficialità: Quaresma è un giocatore dell'Inter. La notizia arriva direttamente dal sito del Porto, che riporta le cifre dell'operazione: 18,6 milioni più il cartellino di Pelè, con eventuali 6 milioni che dipenderanno dalle prestazioni del portoghese.
Il giocatore è già sbarcato a Milano, dove domani mattina effettuerà le visite mediche per poi firmare il contratto (da depositare in Lega entro le 19).
Soddisfatta la volontà di Josè Mourinho e dei tifosi nerazzurri, che alla fine hanno avuto il giocatore tanto atteso. Quaresma va a completare le ali a disposizione dell'Inter, con Mancini, Figo e Balotelli.

Conosciamo meglio il nuovo acquisto:

Ricardo Quaresma nasce a Lisbona il 26 settembre 1983. La sua carriera comincia a 16 anni nelle riserve dello Sporting Lisbona, dove passa in prima squadra nella stagione 2001/2002 (28 presenze e 3 goal) vincendo il campionato. Nella stagione 2002/2003 gioca 31 partite siglando 5 goal.
Nel 2003 passa al Barcellona dove gioca 22 partite (11 partendo dalla panchina) segnando una sola rete. I suoi dissapori con il tecnico Riijkaard lo spinsero a chiedere il trasferimento: infatti nell'estate 2004 passa al Porto inserito nell'affare Deco. Ottima prima stagione (32 presenze e 5 goal) dove vince la coppa intercontinentale. A fine campionato il Porto si piazza secondo.
Nelle successive annate vince tre scudetti di seguito (nel 2006 si rivelò miglior uomo assist del campionato) a cui vanno aggiunti i successi in coppa di Lega e in supercoppa.

Ecco un video molto bello e spettacolare sul portoghese. Benvenuto Ricardo!!!!