Che Inter - Juventus sia una sfida particolare questo si sa. Il derby d'Italia non potrà mai essere una partita banale, soprattutto se in gioco c'è qualcosa in più di tre semplici punti. Personalmente non nascondo la tensione, l'adrenalina, il fascino che questa partita mi provoca. Da quel lontano (e non tanto) 1998, dal fallo di Iuliano su Ronaldo non fischiato, da tutte le polemiche sorte in quella stagione, da quello scudetto perso nel 2002 all'ultima giornata quando tutto sembrava chiuso, da Moggi, passando per Calciopoli e la retrocessione dei bianconeri. Fino ad arrivare alla sconfitta nella scorsa stagione in casa, 1-2. Una partita in cui loro avevano molti più stimoli di noi: Inter prima e scudetto vicino (anche se quella sconfitta ha riaperto leggermente i giochi), Juve fuori dalla lotta tricolore ma con la voglia di vincere contri i rivali di sempre. La differenza è stata tutta lì, oltre al fuorigioco non fischiato a Camoranesi e ai regali di Burdisso.Oggi la storia sembra diversa, anche se non molto: Inter ancora prima, Juve ancora terza. Ma questa volta siamo ancora alla 13° giornata, e i punti che separano i "nemici" sono solo tre. Ma non è la classifica che fa la differenza. Fossero state ultima e penultima ci avrebbero messo comunque l'anima durante i 90 minuti, perchè l'onore a volte vale più di uno scudetto.... Già, l'onore. Uno stimolo che non mancherà mai in questa sfida. Se poi i tre punti in palio sono importanti per la classifica, ancora meglio. Ci sarà ancor più sangue neglio occhi dei leoni che scenderanno in campo....
Forza Inter, la Juve ormai non ci deve più far paura....






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