Ecco un video dedicato a questo grandissimo giocatore
mercoledì 24 giugno 2009
mercoledì 27 maggio 2009
Quaresma gela il Genoa: "Voglio rimanere all' Inter"
"Torno all'Inter per restarci. Sono in debito con il presidente Moratti". Parole dell'esterno d'attacco Ricardo Quaresma rilasciate ad un quotidiano inglese che sembrerebbero allontanarlo dal Genoa. Il portoghese, ha aggiunto: "Sono sicuro del mio valore e lo dimostrerò. Il mio agente mi ha proposto altri club, anche in Italia, ma io ho detto no: voglio l'Inter. Non ho paura della pressione, né dei fischi allo stadio. Anzi domenica mi piacerebbe essere in Italia per festeggiare lo scudetto con i miei compagni".
martedì 26 maggio 2009
Quaresma verso il Genoa

Ricardo Quaresma la prossima stagione potrebbe essere un giocatore del Genoa. A rivelarlo è lo stesso presidente dei rossoblu, Enrico Preziosi: "Abbiamo un accordo con l'Inter per la comproprietà (sui 10 milioni), ora parleremo con il giocatore e vedremo di chiudere l'affare".
Per Quaresma un'esperienza che porterebbe sicuramente note positive: il Genoa infatti utilizza il 4-3-3, modulo dove il portoghese ha dimostrato di poter dare il meglio di se. In più Gasperini, già autore della rinascita di Thiago Motta, è pronto a farlo tornare grande.
A mio avviso l'unico rischio è proprio la comproprietà: se Quaresma tornasse a giocare a livelli elevati, il suo prezzo tornerebbe alto e a quel punto riprenderlo sarà molto difficile (a livello economico). Vedremo, nel frattempo attendiamo l'ufficialità.
Telenovela finita, Josè rinnova fino al 2012
Ecco il comunicato:
"Rispondendo alla volontà dell'allenatore di proseguire nel progetto avviato insieme un anno fa, volontà accolta con piacere dalla società come segnale di attaccamento e spirito sempre vincente, F.C. Internazionale rende noto il prolungamento del contratto di José Mourinho fino al 30 giugno 2012".
Grande soddisfazione per questo rinnovo, Josè più che mai nerazzurro.
"Rispondendo alla volontà dell'allenatore di proseguire nel progetto avviato insieme un anno fa, volontà accolta con piacere dalla società come segnale di attaccamento e spirito sempre vincente, F.C. Internazionale rende noto il prolungamento del contratto di José Mourinho fino al 30 giugno 2012".
Grande soddisfazione per questo rinnovo, Josè più che mai nerazzurro.
martedì 19 maggio 2009
Inter campione d' Italia, e sono 17 scudetti
Video dedicato a tutti i tifosi nerazzurri. Un'altra stagione indimenticabile, 17 volte sul tetto d'Italia con la voglia di non fermarsi più. Forza Inter!!
venerdì 17 aprile 2009
Juventus - Inter, atto finale
E' tempo di Juventus-Inter. Non servono parole per spiegare l'importanza di questa partita, storicamente la più attesa del campionato italiano.
Dieci punti separano le eterne rivali. Un abisso quasi incolmabile, ma nel calcio mai dire mai. Ecco perchè domani mi aspetto una vittoria, che ci porterebbe a +13 con conseguente chiusura del discorso scudetto.
Ci saranno assenze importanti da entrambe la parti: Maicon, Adriano, Camoranesi, Sissoko. Nonostante questo, siamo sicuri che sarà una bella partita, come sempre combattuta dal primo all'ultimo minuto. Noi interisti speriamo soprattutto in Ibra, ancora a secco contro la sua ex squadra.
Forza ragazzi, andiamo a vincere e portiamoci a casa questo 17esimo scudetto.
In attesa del big match, vi propongo gli highlights dell'ultima partita disputata a Torino (la scorsa stagione, 1-1 risultato finale con goal di Cruz e Camoranesi).
Dieci punti separano le eterne rivali. Un abisso quasi incolmabile, ma nel calcio mai dire mai. Ecco perchè domani mi aspetto una vittoria, che ci porterebbe a +13 con conseguente chiusura del discorso scudetto.
Ci saranno assenze importanti da entrambe la parti: Maicon, Adriano, Camoranesi, Sissoko. Nonostante questo, siamo sicuri che sarà una bella partita, come sempre combattuta dal primo all'ultimo minuto. Noi interisti speriamo soprattutto in Ibra, ancora a secco contro la sua ex squadra.
Forza ragazzi, andiamo a vincere e portiamoci a casa questo 17esimo scudetto.
In attesa del big match, vi propongo gli highlights dell'ultima partita disputata a Torino (la scorsa stagione, 1-1 risultato finale con goal di Cruz e Camoranesi).
venerdì 13 marzo 2009
Messaggio dalla direzione
Ciao carissimi lettori del blog di Rico....
Volevo scusarmi per l'assenza in quest'ultimo mese, per me è stato impossibile scrivere articoli per via di molti problemi. Riprenderò al più presto il mio solito posto, verso la fine di marzo mi rivedrete costantemente presente.
Nel frattempo vi auguro un buon proseguimento. Forza Inter!!
Volevo scusarmi per l'assenza in quest'ultimo mese, per me è stato impossibile scrivere articoli per via di molti problemi. Riprenderò al più presto il mio solito posto, verso la fine di marzo mi rivedrete costantemente presente.
Nel frattempo vi auguro un buon proseguimento. Forza Inter!!
lunedì 9 febbraio 2009
Prova di forza Inter, la capolista vola
Il Milan è avvertito. Da Lecce l'Inter torna a casa con un 3-0 (guarda la sintesi) imposto a una squadra tutt'altro che dimessa, conquistato senza dare l'impressione di forzare più di tanto ma con grande autorevolezza.IBRA TUTTOFARE - L'Inter parte consapevole di dover fare la partita nonostante l'inedito assetto con Figo-Stankovic alle spalle dell'unica punta Ibrahimovic. Quest'ultimo, nell'attesa che gli altri prendano le misure, ci mette una pezza: oltre a fare reparto da solo come sempre, va anche sulle fasce a crossare, mettendo tra l'altro sulla testa proprio di Stankovic una palla deliziosa che il serbo riesce a mandare alto da pochi passi. Il Lecce peraltro non sta a guardare, riparte e riesce anche a provarci con Tiribocchi e Castillo. E non si perde d'animo neanche quando, al 12', l'Inter va in vantaggio grazie al solito Ibra ma anche a Cambiasso: quest'ultimo riceve palla in prossimità dell'area, finta il tiro per poi toccare al compagno e gli regala la palla per un tiro pronto e angolatissimo. Ma appunto, gli uomini di Beretta si ritrovano quasi subito e mandano Stendardo a schiacciare di testa da pochi passi verso la porta di Julio Cesar, che con un rilfesso miracoloso riesce a respingere. E' lì, nella fase centrale del primo tempo, che i nerazzurri soffrono un po' il pressing asfissiante dei giallorossi e stentano a costruire gioco. Via via, però, il possesso palla interista riprende a funzionare e gli uomini di Mourinho controllano meglio la partita, arrivando spesso al tiro. C'è anche un controverso episodio per un contrasto tra Ibra e Stendardo, con lo svedese che finisce a terra in area: l'arbitro opta per la simulazione, ma il dubbio che ci sia un contatto tra i due rimane. Peraltro, uno 0-2 all'intervallo avrebbe punito troppo il Lecce.
LA RIPRESA - Il Lecce si ripresenta in campo ricaricato, e crea nuovamente qualche pericolo per Julio Cesar. Ma bastano pochi minuti all'Inter per riprendersi la partita, permettendosi addirittura di sprecare una clamorosa occasione con Maicon, che solo dentro l'area piccola riesce a mandare alto. Poi è Stankovic a ritrovarsi la palla buona, e Benussi a salvare tutto. A quel punto Beretta inizia a pompare forze fresche soprattutto in attacco, dove entrano Papadopoulos e Cacia, ma ovviamente gli equilibri si alterano: da una delle prime discese sulla fascia sinistra di Santon, fino a quel momento costretto abbastanza indietro dagli uomini di fascia di Beretta, nasce un cross delizioso che Figo schiaccia in rete sul secondo palo. E poi, sempre di testa, è Stankovic a non sbagliare sul bel cross di Maicon. Con l'Inter che chiude in scioltezza, senza nemmeno forzare, mandando così il suo messaggio al Milan e all'intero campionato.
* Articolo tratto da www.gazzetta.it (mi scuso per l'assenza dei miei personali articoli in quest'ultimo periodo, ma il tempo a disposizione è poco).
martedì 3 febbraio 2009
In bocca al lupo Ricky, torna presto
Con l'ultimo giorno di mercato arriva un trasferimento a sorpresa: Quaresma passa in prestito al Chelsea fino al termine della stagione. Un'occasione per riscattarsi, ritrovare la forma di un tempo e tornare a Milano più forte di prima.Il suo problema all'Inter è stato tutto a livello psicologico, per colpe proprie ma anche altrui: non è bello entrare a San Siro e sentire i fischi dei proprio tifosi. Ti si spezzano le gambe, non hai la forza di reagire.
Io ho sempre avuto fiducia in lui, e non cambierò opinione su un giocatore dalle straordinarie qualità. Fai bene al Chelsea Ricky, e torna qui. Ti aspettiamo....
giovedì 22 gennaio 2009
Inter, vittoria da semifinale
MILANO, 21 gennaio 2009 - L’Inter va avanti in Coppa Italiabattendo la Roma al Meazza (2-1) grazie ai gol di Adriano e Ibrahimovic. Per i giallorossi, che escono a testa alta e con qualche recriminazione, la rete del temporaneo 1-1 è di Taddei. Partita combattuta fino all’ultimo minuto, come da consuetudine per un duello che ha assegnati i trofei delle ultime quattro stagioni.GREEN POWER - Indirettamente o no, Mourinho lancia un segnale ai detrattori della sua linea conservativa del gruppo titolare schierando Davide Santon, classe ’91, uno che insieme a Bolzoni (visto più volte all’opera nell’era Mancini) avrebbe bisogno di spazio per mettersi alla prova. Il ragazzo indossa scarpe verdi, simili a quelle di Adriano. E come l’Imperatore, al secondo centro consecutivo in Coppa Italia, non delude affatto le aspettative.
PASTICCIO - L’atteggiamento dell’Inter, ancora un po’ insicura nella parte difensiva, è piuttosto aggressivo. La bufera scoppiata dopo lo sciagurato pomeriggio di Bergamo ha evidentemente creato l’effetto desiderato da Mourinho. C’è da dire che la Roma dà una mano all’avversaria, aprendo il campo per demeriti propri. Spalletti, che aveva affiancato Vucinic a Baptista con Taddei a coprire le avanzate di Cicinho, viene infatti fregato dai difensori. Più precisamente da Riise e Juan, che si scontrano come due pivelli lasciando ad Adriano lo spazio necessario a infilare l’1-0 dopo nemmeno 10 minuti.
TRIPLA CHANCE - Al di là dell’episodio legato alla caduta di Vucinic in area (niente rigore per Orsato), questa saga di Coppa conferma il suo equilibrio nei valori. Ancora una volta la squadra che incassa il gol racimola subito le forze per ribattere. La palla buona capita prima a Perrotta, poco preciso sull’assist di Cicinho, e poi a Brighi, fermato da Toldo con una parata determinante. E se vogliamo anche a Baptista, inguardabile nel suo "liscio" in area tentando la battuta al volo.
DEKI SUL LEGNO - La crescita della Roma non è costante, perché l’Inter è in grado di costruire altre due occasioni pulite con Stankovic e Ibrahimovic nel solo primo tempo. Artur, il sostituto di Doni, rischia di brutto specialmente sulla combinazione ad alto coefficiente di difficoltà tra Maicon (passaggio "folle" tra tre difensori) e Deki (girata al volo di destro respinta dalla traversa). Ma il portiere è bravissimo quando Zlatan lo costringe al salto mortale all’indietro per allontanare il pericolo.
LO SCAMBIO - Il confronto che per quattro anni consecutivi ha assegnato la Coppa Italia risulta gradevole anche quando in ballo c’è "solo" l’accesso alle semifinali. Come due pugili su un ring, la Roma affonda i colpi a inizio ripresa con l’Inter che risponde immediatamente. L’1-1 è di Taddei (15’ s.t.), un destro violento nato da uno slalom di Brighi in area, curiosamente firmato dall’uomo che poco prima stava per lasciare il campo per l’ingresso di Pizarro. Il 2-1 è di Ibrahimovic, un saggio di coordinazione straordinaria più vicino alle arti marziali che al calcio, con un giallo: la posizione di Samuel che dà il via all’azione, è di fuorigioco.
ZLATAN SHOW - Lo svedese, che domenica contro la Samp resterà in tribuna per squalifica, è in serata di grazia: già prima di segnare aveva scaldato il Meazza (poco più di 26mila gli spettatori) con una volée da applausi, poi, dopo il quindicesimo centro stagionale, Ibra chiede il rigore per un intervento di Riise, giudicato corretto dall’arbitro.
ASSALTO - La caccia giallorossa al 2-2 è poco fortunata. Toldo salva sul diagonale di Pizarro a una ventina di minuti dalla fine. Aquilani gira sul fondo un pallone impazzito nell’area nerazzurra. La competizione diventa scontro fisico quando Ibrahimovic e Mexes, seguiti da Perrotta e Cambiasso, entrano in collisione, per fortuna senza conseguenze. La Roma si arrende, con onore. L’Inter resta in corsa su tre fronti, allontanando le nuvole nel modo migliore. Il 4 marzo, giusto in mezzo alla doppia sfida di Champions contro il Manchester United, la prima semifinale contro la Sampdoria.
Articolo tratto da www.gazzetta.it
mercoledì 14 gennaio 2009
Coppa Italia: Inter avanti
Dopo il pareggio in campionato contro il Cagliari, l'Inter torna alla vittoria in coppa Italia battendo il Genoa per 3-1 dopo 120 minuti di gioco.Partita bella con i nerazzurri sempre padroni del campo e spesso pericolosi in fase offensiva. Episodio chiave al ventesimo del primo tempo quando Biava viene giustamente espulso e Adriano fallisce il rigore del vataggio (penalty inesistente, fallo fuori area). Nella ripresa Inter ancora vicina al goal con Adriano (2 volte), Crespo e capitan Zanetti. Genoa comunque molto ordinato nonostante l'inferiorità numerica. Al 75esimo minuto ecco il goal di Adriano: gran stacco di testa e meritata rete per il brasiliano autore di una prestazione positiva (speriamo non sia il solito caso isolato). Sembra finita, e invece arriva come una fulmine a ciel sereno la magia di Marco Rossi che piazza una gran destro sotto l'incrocio. Toldo può solo guardare.
Si va ai supplementari e la storia non cambia: sempre Inter. A decidere la partita ci pensa Ibra (subentrato ad Adriano nel finale regolamentare)che prima con un gran destro respinto male da Scarpi permette a Cambiasso di insaccare il 2-1, e poi si inventa una magia delle sue per il definitivo 3-1 finale. Inter ai quarti di coppa Italia.
Ecco il terzo goal dell'Inter, targato Zlatan Ibrahimovic
venerdì 2 gennaio 2009
Top 10 di questo 2008

Il 2008 ci saluta, vediamo quali sono stati i dieci giocatori che hanno fatto la differenza. Sicuramente al primo posto non può mancare Cristiano Ronaldo: vincitore della Champions, della Premier, del mondiale per club e del pallone d'oro (fra poco arriverà anche il Fifa World Player). 42 goal stagionali, numeri mostruosi. I due rigori sbagliati rispettivamente in semifinale e finale di Champions, uniti all'Europeo deludente, non possono toglierli lo scettro di "Re del 2008".
Al secondo posto Lionel Messi. Ha vinto "soltanto" la medaglia d'oro olimpica, eppure lo troviamo nelle primissime posizioni. Questo dimostra le incredibili potenzialità dell'argentino, spesso accostato alla Leggenda Maradona. Con il Barça la stagione non è stata esaltante, però lui si è dimostrato un pericolo continuo. Nella semifinale di Champions ha vinto ai punti lo scontro diretto contro Cristiano Ronaldo, anche se alla fine è stato il portoghese ad esultare per la conquista del trofeo. Messi non impiegherà molto a rifarsi, il futuro è suo.
Ai piedi del podio Iker Casillas, capitano della Spagna campione d'Europa. Liga e appunto europeo in questo 2008, per lui davvero speciale. L'unica delusione rappresenta l'eliminazione dalla Champions contro la Roma. Per il resto si conferma uno dei migliori tre portieri in circolazione.
Al quarto posto Fernando Torres, bomber del Liverpool. Goal decisivo nella finale europea contro la Germania, oltre ad una valanga di reti tra Premier e Champions. Proprio la grande competizione europea per club rappresenta il suo grande rimpianto vista come è maturata l'eliminazione contro il Chelsea. Ha molto tempo per rifarsi, è giovane. Le potenzialità ci sono, può diventare uno dei migliori senza problemi.
Quinto Zlatan Ibrahimovic. Posizione che poteva essere molto più alta se non fossero arrivate le delusioni in ambito europeo. In campionato con l'Inter è stato mostruoso: 17 goal e doppietta nell'ultima giornata contro il Parma, decisiva per la conquista del tricolore. Questo 2009 dev'essere per lui l'anno della svolta, vogliamo Champions e pallone d'oro. Ibra siamo con te!!
Sesto posto per Xavi: miglior giocatore della Spagna campione, un centrocampista raro da trovare. Sicuramente uno dei migliori nel suo ruolo, bravo sia in fase di interdizione che di impostazione del gioco. Il Barça può stare tranquillo con lui.
Settimo Alex Del Piero. Capocannoniere in serie A, miglior marcatore (in Italia) nell'anno solare, goal di pregevole fattura in Champions e uscita dal Bernabeu con standing ovation dopo la doppietta al Real. A 34 anni sembra proprio un ragazzino, con quella voglia di rimettersi in discussione e una professionalità che solo lui possiede. Alex lo voglio vedere ai mondiali 2010, sono sicuro che raggiungerà anche questo obiettivo.
Ottavo Wayne Rooney: spesso decisivo in Premier, ha raggiunto la maturazione completa in questo 2008. Miglior giocatore del mondiale per club (dove ha segnato la rete decisiva in finale), si candida a diventare uno dei migliori attaccanti del mondo.
Nono Frank Lampard: ha accarezzato la Champions, alla fine è fuggita via. Le sue prestazioni però rimangono, e non ho problemi nell'affermare che con la conquista dell'alloro europeo avrebbe ambito al pallone d'oro.
Decimo Steven Gerrard: il capitano che non si arrende mai. Il suo Liverpool ha sfiorato la terza finale di Champions in sei anni (chiedere a Riise il perchè), lui come sempre trascina la squadra nei momenti difficili. Il posto nella top ten lo merita.
Ricapitolando, ecco la mia personale classifica:
1) Cristiano Ronaldo
2) Messi
3) Casillas
4) Torres
5) Ibrahimovic
6) Xavi
7) Del Piero
8) Rooney
9) Lampard
10)Gerrard
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